Automi
Non c’è mica bisogno di aspettare che l’esercito degli Stati Uniti costruisca il computer più potente che si sia mai visto, e che questo computer sviluppi una coscienza tutta sua in pochi nanosecondi, diventando subito, forse perché in America la coscienza o non ce l’hai o è malefica (vie di mezzo non sono contemplate), il più grande nemico dell’umanità, e iniziando a bombardare tutto e tutti e a costruire robot altrettanto cattivi per stanare i sopravvissuti e in sostanza creare un mondo che appartenga alle macchine.
Oppure.
Non c’è mica bisogno di aspettare che un team di ricerca formato dai migliori scienziati di tutto il mondo costruisca un’Intelligenza Artificiale, e che questa IA sviluppi una coscienza tutta sua in pochi nanosecondi, diventando subito, forse perché gli scienziati la coscienza o non ce l’hanno o è malefica (vie di mezzo sono statisticamente irrilevanti), la più grande nemica dell’umanità, iniziando a prendere le persone e a collegarle con dei cavi convincendole che stanno vivendo invece stanno dormendo e fornendo energia alle macchine stesse, schiavizzando tutto e tutti, e in sostanza creare un mondo che appartenga alle macchine.
Non c’è mica bisogno.
Basta farsi un giro. Se lo fate abbastanza lungo riuscirete a incrociare ognuno di quel miliardo di veicoli in circolazione che intasano tutto, rallentano tutto, sporcano tutto, soffocano tutti, e a rendervi conto che il mondo già appartiene alle macchine da un bel pezzo. E allora dovete tornare a casa, prendere un barattolo di vernice bianca e un grande pennello, riandare in strada e iniziare a disegnare strisce pedonali ovunque, e riconquistare il mondo. Come Sarah Connor.


“Signore, dice di essere un imbianchino arrivato dal XXIII secolo… Sì, certo, sarà sicuramente uno schizzato ma… insomma…”
“Ebbene?”
“Aveva addosso volantini Non ci vuole un pennello grande ma un grande pennello. Scritti a mano, capisce?!”
“Passami la Casa Bianca, SUBITO!”
Se questo non è un fantastico incipit per un racconto sci-fi umoristico, cosa lo è? :)
e vogliamo parlare di tutti quelli che vanno in giro collegati con -o senza- fili a quelle macchinette elettroniche che si portano appresso?
è il telefono -o il lettore di file mp3 o qualche altra diavoleria- o chi lo porta, che decide quando è ora di uscire?