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26 gennaio 2012 / Mix

Alfa+beta

Socrate, lo sanno anche gli asini di Buridano, non ci ha lasciato alcuna opera scritta. Pensateci.

Quello che sappiamo di Socrate, come la pensava, ce l’ha detto Platone, perlopiù. Dice che lui lo conosceva di persona. Pensateci bene.

Platone dice che Socrate dice che con la parola scritta non si può ragionare, perché è fissa lì, come una pittura. Gli fai delle domande, ma non risponde. Anche qui, pensateci con calma.

Platone dice che Socrate dice “so di non sapere”. (voi invece sapete cosa fare)

Socrate, dicono, è l’ultimo della tradizione orale-poetica, poi inizia quella scritta-concettuale. Un’ultima volta, pensateci.

Nel 1922 Eugène Dupréel, a forza di pensarci, scrisse un libro, intitolato La légende socratique et les sources de Platon, in cui diceva che Socrate se l’era inventato Platone.

Io invece penso che sia esistito, e che era analfabeta.

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2 commenti

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  1. Lia / gen 26 2012

    Mo’ me lo segno. *Ops*
    (ma che bel post)

  2. Mix / gen 26 2012

    Lei è fin troppo gentile.

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