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24 maggio 2012 / Mix

Geoturismo

Viaggiare costa. In tempi di crisi, poi, non ne parliamo. Qualche soluzione per spendere meno c’è, tipo i voli low cost, che significa a basso prezzo, e che in italiano è un’espressione intraducibile, sennò lo useremmo, per dirlo, oppure i last minute e i last second, anche queste intraducibili, che sconfessano il proverbio della tradizione, chi prima arriva meglio alloggia, per piegarlo alla logica del chi ultimo arriva alloggia e spende meno.
Per i viaggi intercontinentali, però, il discorso si complica. Lì, il volo aereo dura molte ore, anche 12, o anche di più, se uno va dall’altra parte del globo, e in pratica c’impiega lo stesso tempo che ci metterebbe restando dov’è, perché, per fare un esempio, qui dove sono io fra sette ore ci passa Sapporo, una città del Giappone, fra 12 invece siamo in pieno Pacifico. Voli così lunghi costano un sacco di soldi, perché gli aerei che fanno queste tratte sono tutti delle spugne assetate di cherosene (vanno a cherosene, gli aerei), che oggi sta sui cento euro al barile, e non ci sono le pompe bianche per risparmiare qualcosa, e ovviamente i piloti hanno tutti il piede pesante, non stanno lì con la marcia alta a un filo di gas, spingono quel che possono, tanto comunque voi avete già pagato. Per fortuna che in aereo, almeno, si viaggia in linea d’aria.
Allora ho pensato che uno che vuole viaggiare, viaggiare lontano, ma non ha i soldi per farlo, se si mette lì, con una gran pazienza, può sfruttare la deriva dei continenti, per spostarsi.

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4 commenti

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  1. sekundar / mag 24 2012

    Soluzione potenzialmente pericolosa se vivi vicino ad una zona di subduzione, probabilmente insoddisfacente se vivi al centro di una zolla, ricca di opportunità se vivi presso una dorsale oceanica. Il che comporta l’aumento dei prezzi delle abitazioni nei pressi delle dorsali (che rappresentano un’area molto ridotta) e conseguentemente un notevole costo dei viaggi. Quindi, comunque, viaggiare è da ricchi. La pazienza, invece, non mi manca.

  2. Mix / mag 24 2012

    Chi non ha una zona di subduzione vicino casa? Anche se mi rendo conto che molta gente di città ha scelto di trasferirsi al centro di una zolla, per una qualità di vita migliore.

  3. TheAubergine / mag 25 2012

    Che poi pure ‘sta linea d’aria tanto una linea retta non è, fanno un sacco di curve e di derapate inutili gli aerei, che a vederle tracciate sulla mappa ti rendi conto che almeno un barile di cherosene lo buttano così, per fare i tamarri.
    E non è bello viaggiare con un tamarro al volante, è meglio stare fermi. Insomma c’hai ragione come al solito.

  4. Mix / mag 25 2012

    Che poi impennano, anche, con gli aerei. Sono proprio tamarri.

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